Versión Refraseada (Italiano)
Dopo la sconfitta subita in trasferta contro il Siracusa, l`allenatore del Potenza, Pietro De Giorgio, ha espresso il suo profondo disappunto. Ha dichiarato che nel primo tempo la squadra si è concentrata eccessivamente sul non subire gol, mostrando una preoccupante mancanza di personalità. Nonostante avrebbero potuto concretizzare e chiudere la partita nel loro momento migliore, l`infortunio di Alastra e un gol subito da un cross hanno sfortunatamente cambiato il corso del match.
De Giorgio si è detto rammaricato per l`esito finale, ma ha sottolineato con fermezza che l`atteggiamento mostrato dalla squadra è semplicemente inaccettabile.
Il tecnico ha riconosciuto che la preparazione della partita è avvenuta in un solo giorno e che la trasferta è stata lunga e impegnativa. Tuttavia, ha chiarito che questi fattori non possono in alcun modo fungere da alibi per le ingenuità commesse in campo. Ha negato categoricamente che la squadra fosse presuntuosa, suggerendo piuttosto che ci fosse un evidente timore di giocare e significative difficoltà nel trovare soluzioni efficaci contro il pressing aggressivo avversario.
Riguardo al turnover, ha spiegato che, pur essendo stato annunciato in precedenza, sono stati effettuati solo tre cambi significativi, poiché molti altri giocatori sono considerati titolari per il contributo costante dato finora. Il tecnico ha ribadito che il problema principale è stato un primo tempo troppo attendista e passivo: anche schierando cinque difensori, la squadra non può permettersi di mostrare tale passività. Ha concluso esprimendo rammarico per le numerose occasioni mancate che avrebbero potuto portare a un vantaggio decisivo prima del pareggio per 1-1.
Versión Traducida (Español)
Tras la derrota sufrida a domicilio ante el Siracusa, el entrenador del Potenza, Pietro De Giorgio, ha expresado su profunda decepción. Declaró que en la primera mitad el equipo se centró excesivamente en no encajar goles, mostrando una preocupante falta de personalidad. Aunque habrían podido concretar y cerrar el partido en su mejor momento, la lesión de Alastra y un gol encajado tras un centro cambiaron desafortunadamente el rumbo del encuentro.
De Giorgio lamentó el resultado final, pero enfatizó con firmeza que la actitud mostrada por el equipo es simplemente inaceptable.
El técnico reconoció que la preparación del partido se realizó en un solo día y que el viaje fue largo y exigente. Sin embargo, aclaró que estos factores no pueden servir de excusa para las ingenuidades cometidas en el campo. Negó categóricamente que el equipo fuera presuntuoso, sugiriendo más bien que hubo un evidente miedo a jugar y significativas dificultades para encontrar soluciones eficaces contra la presión agresiva del rival.
Respecto a las rotaciones, explicó que, aunque anunciadas previamente, solo se realizaron tres cambios significativos, ya que muchos otros jugadores son considerados titulares por su contribución constante hasta ahora. El técnico reiteró que el problema principal fue una primera mitad demasiado conservadora y pasiva: incluso alineando a cinco defensores, el equipo no puede permitirse mostrar tal pasividad. Concluyó lamentando las numerosas ocasiones perdidas que podrían haber llevado a una ventaja decisiva antes del empate 1-1.







