- Versione in Italiano
- Introduzione all`Intervento di Spalletti
- Riflessioni sulla Nazionale Italiana
- Il “Caso Acerbi”: Una Verità Controcorrente
- Pio Esposito e il Futuro Attacco
- Fiducia nell`Italia e Riconoscimento per Gattuso
- Gestione degli Ego e Rispetto Reciproco
- Il Complesso Rapporto con Francesco Totti
- L`Esperienza Unica a Napoli e l`Addio a De Laurentiis
- Luciano Spalletti: Selección, Totti y su Legado en Napoli
- Versión en Español
- Introducción a la Intervención de Spalletti
- Reflexiones sobre la Selección Italiana
- El “Caso Acerbi”: Una Verdad Diferente
- Pio Esposito y el Futuro del Ataque
- Confianza en Italia y Reconocimiento a Gattuso
- Gestión de Egos y Respeto Mutuo
- La Compleja Relación con Francesco Totti
- La Experiencia Única en Napoli y la Despedida de De Laurentiis
Versione in Italiano
Introduzione all`Intervento di Spalletti
Al Festival dello Sport di Trento, Luciano Spalletti, rinomato tecnico di club come Napoli, Inter, Roma e, più recentemente, della Nazionale italiana, ha offerto un`ampia panoramica della sua carriera. Ha toccato temi quali il calcio, la leadership, i rapporti con i campioni e la sua esperienza come CT dell`Italia.
Riflessioni sulla Nazionale Italiana
Spalletti ha definito la Nazionale “il Paradiso”, pur ammettendo di aver forse “esagerato” nell`infondere il suo amore per il calcio nei giocatori. Ritiene di averli “intasati” di concetti e richieste, trascurando la loro necessità di leggerezza e svago prima delle partite. Ha riconosciuto che la sua eccessiva serietà e l`eccessivo coinvolgimento negli “ingranaggi” potrebbero aver nuociuto al gruppo.
Il “Caso Acerbi”: Una Verità Controcorrente
Riguardo al “caso Acerbi”, Spalletti ha criticato i calciatori che “trovano scuse per non assumersi le proprie responsabilità”. Ha rivelato di aver chiamato Acerbi, considerandolo ancora un leader in campo, e di aver ricevuto inizialmente una conferma. Successivamente, Acerbi ha cambiato idea via messaggio, adducendo la questione con Juan Jesus. Spalletti ha chiarito che “le cose non sono andate come ha raccontato” il difensore, sottolineando che “la verità è diversa”.
Pio Esposito e il Futuro Attacco
Pio Esposito è stato elogiato da Spalletti, che lo vede come un futuro “padrone dell’area di rigore”. Impressionato da un suo recente “gol pazzesco” per coordinazione e potenza, Spalletti lo ha paragonato a Bobo Vieri, per la sua capacità di controllare e gestire ogni pallone con maestria.
Fiducia nell`Italia e Riconoscimento per Gattuso
Fiducioso sul futuro della Nazionale, Spalletti ha affermato con certezza che “l’Italia andrà ai Mondiali”. Ha riconosciuto le “qualità importanti” di Gattuso, elogiando la sua abilità nel trovare l`equilibrio tattico con le due punte e nel trasmettere “grinta e carattere”. Ha anche evidenziato la profondità della rosa italiana, citando giocatori come Donnarumma, Bastoni, Barella, Tonali e Di Lorenzo come “top assoluti”.
Gestione degli Ego e Rispetto Reciproco
Sul tema della gestione dei grandi talenti, Spalletti ha dichiarato di non aver mai scartato i calciatori forti, ma ha sottolineato la necessità di intervenire quando l`ego di un giocatore diventa “spropositato” o quando si sente superiore al resto del gruppo. Per Spalletti, un atteggiamento egocentrico come “Devo vincere io o si perde tutti” crea problemi, e ha insistito sull`importanza del rispetto reciproco e dell`equilibrio.
Il Complesso Rapporto con Francesco Totti
Il rapporto con Francesco Totti è stato definito “bello, anche se in un contesto particolare”. Spalletti ha suggerito che a Roma, l`enorme affetto per Totti rendeva difficile per lui accettare la fine della sua carriera. Ha ricordato di avergli regalato una DeLorean per simboleggiare l`importanza di “guardare avanti” a 40 anni, smentendo l`idea di liti. Ha concluso sottolineando il suo impatto cruciale, spesso decisivo con i suoi gol, anche nella sua seconda esperienza alla Roma.
L`Esperienza Unica a Napoli e l`Addio a De Laurentiis
L`esperienza al Napoli è stata “unica” per Spalletti, che ha definito “bellissimo” il momento in cui fu riconosciuto come “scugnizzo”. Tuttavia, la fine del rapporto con il presidente De Laurentiis è stata “complicata”. Spalletti ha lamentato la mancanza di discussioni sul rinnovo o di manifestazioni di affetto, citando la frase di De Laurentiis secondo cui “il campionato lo avrebbe vinto anche una giornalista da sola” come punto di non ritorno, che lo convinse a concludere l`esperienza.
Luciano Spalletti: Selección, Totti y su Legado en Napoli
Versión en Español
Introducción a la Intervención de Spalletti
En el Festival del Deporte de Trento, Luciano Spalletti, reconocido técnico de clubes como Napoli, Inter, Roma y, más recientemente, de la Selección italiana, ofreció una amplia panorámica de su carrera. Abordó temas como el fútbol, el liderazgo, las relaciones con los grandes campeones y su experiencia como seleccionador nacional de Italia.
Reflexiones sobre la Selección Italiana
Spalletti describió la Selección como “el Paraíso”, aunque admitió haber “exagerado” quizás al infundir su amor por el fútbol en los jugadores. Considera que los “saturó” de conceptos y exigencias, descuidando su necesidad de ligereza y esparcimiento antes de los partidos. Reconoció que su excesiva seriedad y su excesiva implicación en los “engranajes” podrían haber perjudicado al grupo.
El “Caso Acerbi”: Una Verdad Diferente
Respecto al “caso Acerbi”, Spalletti criticó a los futbolistas que “encuentran excusas para no asumir sus responsabilidades”. Reveló que llamó a Acerbi, considerándolo aún un líder en el campo, y que inicialmente recibió una confirmación. Posteriormente, Acerbi cambió de opinión por mensaje, aduciendo el problema con Juan Jesus. Spalletti aclaró que “las cosas no sucedieron como contó” el defensor, subrayando que “la verdad es diferente”.
Pio Esposito y el Futuro del Ataque
Pio Esposito fue elogiado por Spalletti, quien lo ve como un futuro “dueño del área de penalti”. Impresionado por un reciente “gol increíble” suyo, tanto por la coordinación como por la fuerza de su disparo, Spalletti lo comparó con Bobo Vieri, por su habilidad para controlar y manejar cada balón con maestría.
Confianza en Italia y Reconocimiento a Gattuso
Confiado en el futuro de la Selección, Spalletti afirmó con certeza que “Italia irá al Mundial”. Reconoció las “cualidades importantes” de Gattuso, elogiando su habilidad para encontrar el equilibrio táctico con los dos delanteros y para transmitir “garra y carácter”. También destacó la profundidad de la plantilla italiana, citando a jugadores como Donnarumma, Bastoni, Barella, Tonali y Di Lorenzo como “tops absolutos”.
Gestión de Egos y Respeto Mutuo
Sobre la gestión de los grandes talentos, Spalletti declaró que nunca ha prescindido de los futbolistas fuertes, pero subrayó la necesidad de intervenir cuando el ego de un jugador se vuelve “desproporcionado” o cuando se siente superior al resto del grupo. Para Spalletti, una actitud egocéntrica como “Debo ganar yo o perdemos todos” crea problemas, e insistió en la importancia del respeto mutuo y del equilibrio.
La Compleja Relación con Francesco Totti
La relación con Francesco Totti fue definida como “bonita, aunque en un contexto particular”. Spalletti sugirió que en Roma, el enorme afecto por Totti le dificultaba aceptar el final de su carrera. Recordó haberle regalado un DeLorean para simbolizar la importancia de “mirar hacia adelante” a los 40 años, desmintiendo la idea de disputas. Concluyó enfatizando su impacto crucial, a menudo decisivo con sus goles, incluso en su segunda etapa en la Roma.
La Experiencia Única en Napoli y la Despedida de De Laurentiis
La experiencia en el Napoli fue “única” para Spalletti, quien calificó de “bellísimo” el momento en que fue reconocido como “scugnizzo” (chaval napolitano). Sin embargo, el final de la relación con el presidente De Laurentiis fue “complicado”. Spalletti lamentó la falta de conversaciones sobre la renovación o muestras de afecto, citando la frase de De Laurentiis de que “el campeonato lo habría ganado incluso una periodista sola” como punto de no retorno, que lo convenció de finalizar la experiencia.







